Precisione, efficacia, riduzione del disagio per i nostri pazienti: sono solo alcuni dei numerosi vantaggi evidenziati in questi anni in ambito odontoiatrico dall’introduzione delle tecnologie digitali. Il digitale è applicabile in ambito radiologico, protesico, chirurgico e anche ortodontico, consentendo di abbattere il numero di appuntamenti per il singolo trattamento e aumentare la predicibilità delle procedure.
La Chirurgia Computer Guidata, ad esempio, è una metodica che sfrutta un processo di lavoro in digitale. Consente di pianificare virtualmente tutte le fasi della riabilitazione implanto-protesica e, con la stessa accuratezza, di realizzarle concretamente. Gli elementi a favore di questa metodica sono noti già da tempo: dall’alto livello di precisione dell’intervento alla riduzione delle incisioni chirurgiche; da una fase post-operatoria più rapida alla riduzione del rischio di lesioni a nervi o vasi sanguigni.
Ma, attenzione: se l’ausilio delle nuove tecnologie semplifica sotto alcuni aspetti le diverse fasi del trattamento, ciò non significa che il loro utilizzo sia facile. Esso richiede infatti adeguata preparazione, nonché studio, competenza e grande precisione.
Sette sono le fasi attraverso le quali progettare e realizzare una riabilitazione implanto-protesica sfruttando i vantaggi della Chirurgia Computer Guidata:
FASE 1: IL BEL SORRISO
Il dentista (protesista) realizza un buon lavoro quando la sostituzione dei denti mancanti riabilita al contempo sia l’aspetto funzionale della dentatura che quello estetico, evitando cioè disarmonie tra le componenti artificiali e il contesto in cui si inseriscono (la bocca, il volto).
Ecco perché un’attenta analisi a monte per individuare obiettivo, potenziali criticità, strategie e soprattutto stabilire dove e come posizionare l’impianto dentale rispetto al tessuto osseo disponibile e al progetto protesico, fa la differenza.
FASE 2: RACCOLTA DEI DATI
La corretta acquisizione e gestione dei dati del paziente con la radiografia tridimensionale e l’impronta digitale sono il punto di partenza per qualsiasi progetto chirurgico e protesico.
Fondamentale, a questo scopo, è il preciso accoppiamento delle due tipologie di dati acquisiti con i rispettivi strumenti.
Se però il trattamento coinvolge il settore estetico, manca ancora un’importantissima informazione…
FASE 3: INCORNICIARE IL SORRISO
Gengive, labbra, volto e mimica facciale sono elementi fondamentali da considerare per elaborare un progetto protesico ad alta valenza estetica.
La tecnologia digitale oggi consente di individuare la giusta armonia tra queste componenti con infinite prove su immagini, anche tridimensionali, grazie a strumenti come la fotografia digitale, lo scanner facciale e il Digital Smile Design.
FASE 4: SVILUPPO DEL PROGETTO CHIRURGICO
Definito l’obiettivo funzionale ed estetico, è il momento di sviluppare il progetto chirurgico.
Attraverso un numero infinito di simulazioni possibili, è proprio in questa fase che la chirurgia computer guidata permette di individuare il numero e la corretta posizione degli impianti, riducendo ulteriormente il rischio di lesioni a nervi, vasi sanguigni o altre strutture anatomiche nobili.
FASE 5: REALIZZAZIONE DELLA DIMA
Stabilito il progetto chirurgico, si procede alla realizzazione della dima: una guida in resina nonché strumento essenziale per l’esecuzione dell’intervento.
Più precisa e correttamente funzionante è la dima, migliore sarà il risultato finale.
FASE 6: FASE CHIRURGICA
Ovvero: dal progetto alla sua realizzazione.
La fase chirurgica è, di fatto, il momento in cui si esegue l’inserimento dell’impianto (o degli impianti) con l’ausilio della dima e l’utilizzo di specifici strumenti secondo un preciso protocollo chirurgico.
FASE 7: FINALIZZAZIONE PROTESICA
Ora che l’impianto (o gli impianti) è stato correttamente posizionato, è possibile procedere all’applicazione della protesi secondo il protocollo prescelto, sia questa provvisoria o definitiva.
È finalmente tempo di masticare e di… sorridere!


